domenica 28 dicembre 2008


Il mago di Natale - Gianni Rodari

S'io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l'alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all'Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po' di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti.

Poi con la mia bacchetta me ne andrei
a fare magie
per tutte le vie.

In via Nazionale
farei crescere un albero di Natale
carico di bambole
d'ogni qualità,
che chiudono gli occhi
e chiamano papà,
camminano da sole,
ballano il rock an'roll
e fanno le capriole.
Chi le vuole, le prende:
gratis, s'intende.

In piazza San Cosimato
faccio crescere l'albero
del cioccolato;
in via del Tritone
l'albero del panettone
in viale Buozzi
l'albero dei maritozzi,
e in largo di Santa Susanna
quello dei maritozzi con la panna.

Continuiamo la passeggiata?
La magia è appena cominciata:
dobbiamo scegliere il posto
all'albero dei trenini:
va bene piazza Mazzini?

Quello degli aeroplani
lo faccio in via dei Campani.

Ogni strada avrà un albero speciale
e il giorno di Natale
i bimbi faranno
il giro di Roma
a prendersi quel che vorranno.

Per ogni giocattolo
colto dal suo ramo
ne spunterà un altro
dello stesso modello
o anche più bello.

Per i grandi invece ci sarà
magari in via Condotti
l'albero delle scarpe e dei cappotti.
Tutto questo farei se fossi un mago.

Però non lo sono
che posso fare?

Non ho che auguri da regalare:
di auguri ne ho tanti,
scegliete quelli che volete,
prendeteli tutti quanti.

mercoledì 19 novembre 2008

Cattivo umore

Non importa se ho pianto e sofferto
questa vita fa tutto da sé
nella musica ho solo scoperto il bisogno d'amore che c'è.
Chi lo sa che cosa è vero in un mondo di bugiardi
non si può cantare il nero della rabbia
coi miliardi siamo tutti conformisti travestiti da ribelli
siamo lupi da interviste e i ragazzi sono agnelli
che ti scrivono il dolore nelle lettere innocenti
e la loro religione è di credere ai cantanti
ma li trovi una mattina con la foto sul giornale
in quell'ultima vetrina con la voglia di gridare al mondo

Vaffanculo!

domenica 9 novembre 2008

Al Gran Gala...


Io l'ho provata... cattiva!!