E un giovane disse: "Parlaci dell'Amicizia".
Ed egli rispose: "L'amico è il vostro bisogno corrisposto.
E' il campo che seminate con amore e mietete rendendo grazie.
E' la vostra mensa e il vostro focolare;
perché a lui giungete affamati e in cerca di pace.
Quando l'amico vi dice quel che pensa,
non abbiate timore di dire il no, o il sì, che sono nella vostra mente.
E quand'è silenzioso, il vostro cuore non cessi di ascoltare il suo cuore;
giacché nell'amicizia, senza parlare, tutti i pensieri e desideri e aspettative nascono e vengono condivisi con gioia non acclamata.
Quando lasciate l'amico, non rattristatevi;
perché ciò che di più amate in lui può sembrarvi più chiaro durante la sua assenza,
come la montagna allo scalatore appare più nitida dal piano.
E fate che nell'amicizia non vi sia altro fine, se non l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che cerca una qualunque cosa che non sia la rivelazione del proprio mistero non è amore, ma una rete gettata in avanti: e si piglia solo ciò che è senza profitto.
E che il meglio di voi sia per l'amico vostro.
Se egli deve conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca pure il flusso.
Poiché, che amico è mai il vostro,
che lo dobbiate cercare nelle ore d'ammazzare?
Cercatelo sempre nelle ore da vivere.
Giacché è il suo bisogno a colmare il vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E nella dolcezza dell'amicizia fate che vi siano risate e piaceri condivisi.
Perché è nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora".
Kalhil Gibran
martedì 26 febbraio 2008
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8 commenti:
Dirsi amici è piuttosto facile, ma esserlo davvero non lo è per niente. Oggi sono un po' amareggiata, perché credo di aver pensato di essere amica di una persona, quando invece non è così. Forse. Le persone sono sempre terribilmente complicate: in un attimo cogli un segnale che dopo poco sembra contraddirsi. Per cercare di capirne di più ho scelto una poesia, spero mi aiuti. Altrimenti c'è sempre il vecchio metodo...
....che dici sta brutto piangere in ufficio?....
Beh, io mi sono trattenuta quando mi veniva... puoi sempre piangere quando torni!!
qualche lacrima è scesa...ma per fortuna non c'era nessuno!...avrebbero potuto dire...ma guarda questa si commuove mentre colora...come sta?!
oggi come va?...certo il tempo non aiuta eh!
Oggi meglio, ma certo chi ci capisce è bravo! Ho capito solo che non mi devo subito affezionare alle persone... ci devo mettere un pochino di più.
mi dispiace!mannaggia il diavoletto!!ma su col morale eh...potresti comprare delle rotelle di liquirizia....quelle per magia ti regalano sempre enormi sorrisi!!eh eh!
...fiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu... (rumore della cometa della stella)
E' la vostra stellina Amici-ci che veglia su di voi... noi
Ps.: Salvi se rintracci una mostra su Magritte dimmelo che mi piace troppo!
Cieeeeeeo
Salvy mi dispiace per questa piccola delusione ma dall'esperienza si imparano tante cose..come dice Giorgia "le cose non vanno mai come credi.." (Marzo)
Io preferisco riflettere sui fatti più che sulle parole di una poesia... sembrano sempre troppo belle e inverosimili per me!!
Ti posso dire solo che in amicizia contano soprattutto i fatti, poi i consigli sinceri e le critiche!
Bisognerebbe inventare una parola per definire una persona che sta tra il "conoscente" e l' "amico"....sarebbe la più usata!!
Una bacione!
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