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martedì 3 febbraio 2009

Il ritorno e il Futurismo a Milano

Stasera qualcuno mi ha dato la spinta giusta per tornare a scrivere qui... grazie! Come sempre ho mille progetti in mente e spero di portarne a termine qualcuno. Lavoro sul lungo periodo, anche se ormai non si usa più.


Con l'occasione voglio segnalarvi la mostra che si aprirà venerdì a Milano per il centenario dalla nascita del Futurismo:


FUTURISMO - 1909 - 2009

Velocità + Arte + Azione


c/o PALAZZO REALE Piazza Duomo, 1

dal 6 FEBBRAIO al 7 GIUGNO 2009

... e sperando di andarci, vi regalo anche un attimo di arte.


Carlo Carrà - Il cavaliere rosso, 1913

lunedì 15 settembre 2008

Mostra "Da Picasso a Corot. Da Fattori a De Pisis"

Attenzione,
attenzione!!

E' stata aperta oggi al pubblico la mostra "Da Picasso a Corot. Da Fattori a De Pisis" a Palazzo Baldeschi - Corso Vannucci (Perugia)... non perdetevela!

Maggiori info su www.civita.it

lunedì 28 aprile 2008

Conoscere un artista e non saperlo!

Ieri si è conclusa la mostra "e: congiunzione coordinativa copulativa, unisce più elementi simili", prima collettiva di alcuni ragazzi.
Come già ho fatto di persona, torno a congratularmi con Francesco! Dovresti fare una personale!!

Un'eccezionale sintesi formale ottenuta sia attraverso il bianco e nero che con i colori. Le tue tele trasmettono energia, non si fermano all'apparenza.
Bravo, veramente...

mercoledì 2 gennaio 2008

Prima della mostra "Canova e la Venere vincitrice"

Cari amici, prima di dirigerci alla mostra è meglio sapere qualcosa in più su Antonio Canova, il maggior scultore europeo dell'età neoclassica... fine '700 - inizi '800 per intenderci!

Canova si è ispirato all'arte greca e alla ricerca del bello ideale convinto che:

"La forma plastica non rappresenta la figura, ma la sublima, ne trasforma l'essenza, ..., la cala e la isola nello spazio reale e, isolandola, la idealizza..."

La sua attenzione è rivolta all'estetica, non priva di significati e allegorie, al rigore intellettuale e all'amore per la natura, innalzato a ideale di perfezione. Le parole chiave per capirlo sono naturalismo e idealizzazione. Già nelle sue prime opere (come Dedalo e Icaro) sono riscontrabili quelli che saranno i leit motive delle sue opere.


Questo gruppo marmoreo, nonostante sia stato scolpito da un Canova ventenne, evidenzia già la sua maestria: la morbidezza e la levigatezza delle linee, i segni del tempo sul corpo del padre mostrano il lato vivo della scultura. Grazie anche alla struttura compositiva di quest'opera, emerge sia il suo aspetto dinamico che concettuale: il padre, mentre fissa le ali di cera, guarda con aria sapiente e consigliera il figlio, che a sua volta (con il volto girato) non lo ascolterà e, dopo essersi avvicinato troppo al sole, annegherà in mare.


"Il linguaggio sublime dello statuario è il nudo" è un altro concetto cardine nelle scelte artistiche di Canova, sempre in linea con la tradizione greca.
Che si ritrova in altro opere che avremo modo di vedere alla mostra: Paolina Borghese, la Venere italica, ed Ebe, che strabilia per la leggiadria delle proprie vesti.

Altre due opere molto famose sono Amore e Psiche (chi non lo conosce?!) e Le Grazie, nelle quali la sapienza compositiva raggiunge l'apice, stabilendo un impareggiabile equilibrio d'insieme.
In Amore e Psiche le due figure si uniscono armonicamente, nonostante si trovino in posizioni divergenti, trasmettendo passione e meraviglia allo spettatore.

Canova fu chiamato molte volte anche a realizzare monumenti funebri, come quello di Alfieri, che abbiamo visto alla Basilica di S. Croce a Firenze, o quello di Clemente XIV, che sarebbe interessante vedere a Roma (Basilica dei Santi Apostoli) quando andiamo giù.
Per non parlare del monumento di Maria Cristina d'Austria... solo Elisa ha avuto il piacere di vederlo!

Spero che questo breve appunto vi sia piaciuto! Se l'ho fatta troppo lunga o corta fatemi sapere!!