Canova si è ispirato all'arte greca e alla ricerca del bello ideale convinto che:
"La forma plastica non rappresenta la figura, ma la sublima, ne trasforma l'essenza, ..., la cala e la isola nello spazio reale e, isolandola, la idealizza..."
La sua attenzione è rivolta all'estetica, non priva di significati e allegorie, al rigore intellettuale e all'amore per la natura, innalzato a ideale di perfezione. Le parole chiave per capirlo sono naturalismo e idealizzazione. Già nelle sue prime opere (come Dedalo e Icaro) sono riscontrabili quelli che saranno i leit motive delle sue opere.
Questo gruppo marmoreo, nonostante sia stato scolpito da un Canova ventenne, evidenzia già la sua maestria: la morbidezza e la levigatezza delle linee, i segni del tempo sul corpo del padre mostrano il lato vivo della scultura. Grazie anche alla struttura compositiva di quest'opera, emerge sia il suo aspetto dinamico che concettuale: il padre, mentre fissa le ali di cera, guarda con aria sapiente e consigliera il figlio, che a sua volta (con il volto girato) non lo ascolterà e, dopo essersi avvicinato troppo al sole, annegherà in mare. "Il linguaggio sublime dello statuario è il nudo" è un altro concetto cardine nelle scelte artistiche di Canova, sempre in linea con la tradizione greca.
Che si ritrova in altro opere che avremo modo di vedere alla mostra: Paolina Borghese, la Venere italica, ed Ebe, che strabilia per la leggiadria delle proprie vesti.
Altre due opere molto famose sono Amore e Psiche (chi non lo conosce?!) e Le Grazie, nelle quali la sapienza compositiva raggiunge l'apice, stabilendo un impareggiabile equilibrio d'insieme.
In Amore e Psiche le due figure si uniscono armonicamente, nonostante si trovino in posizioni divergenti, trasmettendo passione e meraviglia allo spettatore.
Canova fu chiamato molte volte anche a realizzare monumenti funebri, come quello di Alfieri, che abbiamo visto alla Basilica di S. Croce a Firenze, o quello di Clemente XIV, che sarebbe interessante vedere a Roma (Basilica dei Santi Apostoli) quando andiamo giù.
Per non parlare del monumento di Maria Cristina d'Austria... solo Elisa ha avuto il piacere di vederlo!
Spero che questo breve appunto vi sia piaciuto! Se l'ho fatta troppo lunga o corta fatemi sapere!!

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